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un pezzo di legno con gli occhi

Monday, December 10th, 2007

è come ci si sente dopo la prima giornata di snowboad della stagione.

provo a muovere l’alluce destro e mi provoco pungenti fitte all’orecchio sinistro.
sbatto le palpebre ed inspiegabilmente mi cade una chiappa.
l’altra chiappa resta attaccata solo per ricordarmi che ho sfrecciato roteando su di lei per un chilometro e mezzo. tentando l’arresto puntellandomi con le mani e con i denti. riaggiungendo come unico risultato un livido 4×4, il record di velocità in discesa libera su deretano e l’inondazione con effetto tzunami del povero cristo che mi ha vista arrivare a 120 all’ora in assetto palla da bowling contro birillo.
quando mi sono fermata a cinque centimetri da lui evitando la tragedia si è tranquillizzato. quando ha visto che avevo le tette mi ha anche sorriso. pensava ridessi.
in realtà i denti erano scoperti perchè avevo consumato entrambe le labbra nel tentativo di far presa sul ghiaccio.

il mio amico ieri mattina non è riscito a sollevare la gamba per infilarsi il calzino. abbiamo dovuto noleggiare una ruspa per scavare il pavimento intorno al suo piede e creare lo spazio per far scivolare il cotone sotto la pianta. avevamo pensato di usare il badile per risparmiare sulla meccanizzazione, ma la padrona di casa non è riuscita a strisciare fino alla porta per buttarsi giù dalle scale e rotolare fino in cantina. ognuno di noi ha un badile in cantina.

per riuscire a guidare ho dovuto incollare entrambe la mani al volante col superattack. e pagare tangenti agli assessori alla viabilità dei paesi che abbiamo attraversato. mi son fatta asfaltare il pendio della montagna ed eliminare i tornati. ed anche tutte le rotonde. ora c’è un’autostrada a 6 corsie in rettilineo che parte dal tonale ed arriva fino al mio box.
contando che ho perso l’uso della parte sinistra del corpo non ho potuto pigiare la frizione e l’ho fatta tutta in prima. dimostrando l’assoluta malafede di chi sostiene che non so usare il frenomotore.

stamattina ho alzato le braccia per stiracchiarmi. al momento sto scrivendo col gomito, che gli avambracci son restati impalati sopra la testa.
ho preparato il caffè con il solo uso della telecinesi. prima di riuscire a svitare la moka ho nell’ordine smontato il microonde sbrinato il frigorifero e cotonato il coniglio.

ora ho chiamato i traslochi la celere per farmi estrarre dal balcone e depositare a terra. come hanno fatto con quella tizia di 300 chili che non passava più dalla porta. vado a vedere se al carrefur han già messo in svendita i pezzi di ricambio per novantenni sportivi.