il natale

quando arriva arriva diceva un milanese celebre.
addentando con baldanza una bella fetta di panettone.
per me quando arriva sarebbe meglio fosse già arrivato. e passato. e dimenticato.

i primi sintomi si manifestano a inizio mese. quando il corso su cui vivo si trasforma nella scenografia di una carovana che neanche i pionieri nel far west. con la differenza che al posto del pentolame trasportano nervosismo pungente e pacchi pacchetti fiocchi fiocchetti alberi di natale stelle comete psichedeliche renne imbalsamate. e figli. sul portapacchi che se no le corna delle renne si rovinano col freddo.
immettersi in strada dal cancellone del mio palazzo si rileva una specie di biathlon.
la resistenza dello sci di fondo: quella necessaria al polpaccio per tenere la frizione a mezz’asta pronta al rilascio della prima al minimo accenno di movimento. provate a star così un quarto d’ora e poi con l’acido lattico riuscite anche a scrostarci il forno.
il tiro al bersaglio: la freccia sei tu. il bersaglio è lo spazietto di un metro che si crea tra un’auto e l’altra al momento del verde al semaforo. sempre che quello che sta dietro non abbia cronometrato il rosso, avendolo già vissuto 55 volte. al che parte in perfetta sincronia con chi lo precede e tu salti il giro. come stare in prigione a monopoli.
la difficoltà aggravante dello slalom tra ciclisti aspiranti suicidi non è al momento considerata dalla commissione sport invernali. ci stiamo lavorando.
arrivare in palestra settembre-novembre/gennaio-giugno tempo calcolato in media: 5 minuti.
arrivare in palestra dicembre tempo calcolato in media: 25 minuti. 20 per immettersi in strada. a piedi ci metterei lo stesso. ma sto puntando a vincere la medaglia.

l’aggravarsi del fastidio natalizio si manifesta con un pensiero costante posizionato al fondo del cervello. allo stesso livello di “devo levare la mosca morta da dentro il lampadario” o “devo telefonare alla zia pasqualina”. due consapevolezze maturate nell’estate del ‘67.
i regali.
che poi non è questione di non so assolutamente cosa regalarti. lo so eccome.
solo che il natale obnubila il cervello. oltre alle papille gustative. però finché c’è da vedersela solo con la pigrizia mentale si rientra nell’ordinaria amministrazione.
e così per la prima metà di dicembre sei ancora abbastanza disteso.
ma prima o poi arriva.
eccolo lì. è lui. te lo sentivi che sarebbe stato lui il primo.
“e ai regali di natale hai già pensato?”
tu improvvisamente deglutisci a fatica.
“io li ho presi tutti quest’estate. poi li ho conservati catalogati in ordine alfabetico in un armadio a saracinesca acquistato apposta ad una svendita da castorama”
senti la pinta che hai tra le mani diventare brodaglia. se non ti trattieni sai di poterla portare a ebollizione.
“ah tu ancora niente?” e sogghigna. anche.
bastardo.
con l’innegabile savoir-faire che da sempre ti contraddistingue sibili tra i denti.
no sai. io sono compulsiva. non stupirti infatti se appena ti giri ti pianto un coltello a serramanico tra la 4a e la 5a vertebra. poi te lo sfilo lentamente simulando movimenti da parkinson e visto che sono generosa ti aiuto a cicatrizzare versandoti sulla ferita un chilo di sale fino. iodato. che mi piace pensare alla tua salute.
ma nemmeno il più truce dei sogni ad occhi aperti può distoglierti ormai da questo pensiero: mancano 5 giorni. 5. sei irrimediabilmente in ritardo.
ed eccoti lì. nel peggiore dei momenti dell’anno a litigarti con una sciura impellicciata l’ultimo paio di calzettoni scaldasonno imetec per piedi castagnati in fantasia scozzese rivisitata pop. perché io comunque sono per il regalo utile.

e poi ovviamente il salmone affumicato i tortellini in brodo i cannelloni gli involtini le rollatine il tacchino il panettone il pandoro i torroncini i centoquindici chili da smaltire dal 2 in poi.

gesù bambino carissimo.
l’anno prossimo che ne dici di restare lì su nei cieli? al calduccio. che qui al freddo e al gelo in questi duemilasette anni ci siamo organizzati benissimo.

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3 Responses to “il natale”

  1. B0 Says:

    io ho finito oggi l’ultimo regalo, che fatica!

  2. deuid Says:

    bel post.. molto divertente.
    sono contento che sia tornata a scrivere.

    feliz navidad

  3. lara Says:

    a chi lo hai regalato poi lo scaldasonno imetec? al fortunato è andato poi a fuoco il letto per un cortocircuito? è in quel senso che intendevi regalo utile vero?!!?

    è tardi per dire buon natale, allora ti faccio solo gli auguri di buon anno, chè tanto lo sanno tutti che sei atea e comunista e non ci credi al natale. bacio

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